Erasmus+ 2025: Italia sul podio, è la seconda meta preferita in Europa

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L’Italia si conferma una delle destinazioni più amate dai giovani universitari europei. Secondo l’ultimo Rapporto Erasmus+, il nostro Paese conquista un prestigioso secondo posto per attrattività in Europa, superando Germania e Francia e posizionandosi subito dopo la Spagna.

I dati evidenziano un successo straordinario per il nostro sistema accademico. Nell’arco del triennio delle Call del Programma (2021-2027), ben 107.287 studenti hanno scelto le università italiane per un’esperienza di studio o di tirocinio. Il picco è stato raggiunto con la Call 2023, che ha visto l’arrivo di 40.204 studenti sul territorio nazionale.

La top 5 delle mete Erasmus in Europa

Nel panorama europeo, l’Italia si attesta quindi come un pilastro della mobilità internazionale. Ecco come si dividono i flussi tra i principali paesi ospitanti:

  1. Spagna: 56562 studenti
  2. Italia: 40204 studenti
  3. Germania: 32316 studenti
  4. Francia: 29065 studenti
  5. Portogallo: 22312 studenti
  6. Polonia: 17254 studenti

I dati della mobilità Erasmus per ripartizione geografica

L’analisi territoriale della Penisola mostra dinamiche interne molto interessanti: Nord-Ovest e Nord-Est gestiscono oltre il 56% dell’intera mobilità in uscita (rispettivamente con 13.608 e 13.557 studenti partiti), mentre Sud e Isole registrano volumi più contenuti (5.410 ingressi al Sud e 2.718 nelle Isole), mantenendo ampi margini di crescita.

Il Centro Italia invece è l’unica area in cui il rapporto si inverte a favore degli ingressi, con ben 11.332 studenti accolti a fronte di 10.584 partenze.

Chi sceglie l’Italia? L’identikit degli studenti incoming

Il report traccia anche un profilo molto chiaro dei giovani europei che decidono di trasferirsi temporaneamente nelle nostre università.

Oltre la metà del flusso proviene da Spagna, Francia e Germania. In particolare, gli studenti spagnoli sono i primi estimatori dell’Italia, rappresentando da soli il 28,1% del totale. Inoltre, chi sceglie l’Italia ha in media 23 anni e per il 64% è donna. I soggiorni per studio durano in media 5 mesi e mezzo, mentre i tirocini (traineeship) si attestano sui 3 mesi.

L’università italiana si scopre così sempre più internazionale, inclusiva e centrale nel futuro della Erasmus Generation.